PREMIO D'ARTI

IV Edizione 2018

Il film dell'evento

OPERE VINCITRICI / SEZIONE PROSA

1°

Premio

Gonario Carta Brocca  con l’opera “ Pepedda Perpereghe”

Motivazione: 

Si premia con “ Pepedda Perpereghe” di Gonario Carta Brocca un delicato e felice apologo di solido spessore narrativo, che scorre fluido nella sua prosa e nella sua naturale vena di racconto suadente, in cui il dramma si scioglie nell’eterna potenza ammaliatrice dell’amore che, innestando commozione ed emozione, genera vita. La narrazione evidenzia non soltanto la devastazione tragica e mortifera dell’ambiente naturale operata dall’insipienza e dall’avidità, ma anche la collaborazione inconsapevole e fragile da parte dei più deboli in questa opera di distruzione. La salvezza sta insita nell’insopprimibile anelito di libertà. 

2°

Premio

Giancarlo Secci con l’opera “Unu béciu e unu cani”

Motivazione:

“Unu bécciu e unu cani” di Giancarlo Secci è un racconto dal serrato piglio, secco e nervoso; originale è la sua impostazione narrativa che tratteggia con maestria figure umane e dolenti nella loro solitudine che vivono in un milieu periferico urbano a tutti noi riconoscibile. Col suo non comune ed inaspettato sentimento che lo lega al proprio cane, proiezione della contiguità di ogni cosa nell’universo naturale, il protagonista sfida gli altri personaggi, il lettore e il senso con efficace paradosso, portando tutti a una riflessione, non scontata né facile, sulla via di una pensosa interpretazione etica e poetica.

3°

Premio

Vincenza Sarritzu con l’opera “Ària noa”

Motivazione:

Una bella ed efficace favola dal valore didattico e pedagogico è “Ària noa” di  Vincenza Sarritzu che insegna come il miglioramento e la rinascita nascano dall’innocenza ricettiva e generosa dei bambini. Ad essi è affidato il tesoro della speranza in un mondo che sia e che rimanga in ogni senso pulito.

Menzioni e segnalazioni

Menzione 

Pier Giuseppe Branca con l’opera “Tancamarì”  

Menzione 

Rachel Falchi con l’opera “Messende sas Làgrimas de sa terra”

OPERE VINCITRICI / SEZIONE POESIA

1°

Premio

Vincitore: Luciano Corona

Titolo opera: “Sa própria luna”

 

Motivazione: 

Si attribuisce il premio alla poesia “Sa pròpia luna” di Luciano Corona per lo spiccato valore in pari tempo sociale e sentimentale-soggettivo, per il ritmo serrato e incalzante che induce alla meditazione e alla riflessione rapida e intensa. Il tema della natura devastata e della lontananza nostalgica dalla propria terra felice   risaltano e si fondono con sensibile capacità poetica in una medesima e duplice unità.

2°

Premio

Vincitore: Sebastiano Cau

Titolo opera: “Contras a sa vilesa”

 

Motivazione: 

La poesia Contras a sa vilesa  di Sebastiano Cau viene premiata per il marcato valore morale che induce al rispetto della natura e del mondo in cui viviamo, rispetto da intendere come un dovere che ciascuno dovrebbe portare intimamente in sé; opponendosi all’egoismo e all’avidità imperversante che, distruggendo l’ambiente, ci devasta lo spirito; sì che anime deturpate si specchiano nello sfacelo della madre terra.

3°

Premio

Vincitore: Vasco Giangavino

Titolo opera:“Ti so fizu”

 

Motivazione:

La poesia “Ti so fizu” di Vasco Giangavino viene premiata in quanto accorata composizione sulla potenza della natura, è una composizione dal semplice e toccante dettato poetico che con delicatezza ci ricorda come tutti siam figli di una natura materna, cui spesso, come alla madre, ci ribelliamo, ma alla quale sempre torniamo con consapevole amore e gratitudine.

Premio Speciale

Vincitore: Giuseppe Tirotto

Titolo opera:“Rinascimentu”

 

Motivazione: 

Si motiva questo premio speciale alla poesia “Rinascimento” di Giuseppe Tirotto per la forte intuizione poetica che getta lo sguardo sul mistero del tempo; tempo che è essenzialmente gestione e poetica economia della memoria. Quest’ultima rimodella e foggia l’irreparabile scorrer degli anni conferendo ad esso e alla coscienza di esso, dimensioni inedite e impreviste. La meditazione lirica dell’io si distende su di un ambiente naturale che le fa da innesco, e si plasma su un tessuto melodico di lieve intensità che reduplica l’incanto arcano della natura.

Menzioni e segnalazioni

Menzione d’onore

Antonio Altana  con l’opera “Genes Ismemoriados” 

Menzione

Angelica Piras con l’opera “Bratzollu de paxi”

Segnalazione 

Maria Bonaria Corona con l’opera  “A bellu a bellu”

Segnalazione

Katia Debora Melis con l’opera “Cumenti unu càlixi sidiu”